CARLO MOLLINO PHOTOGRAPHS 1956-1962

CARLO MOLLINO PHOTOGRAPHS 1956-1962

di Fulvio e Napoleone Ferrari

336 pp., 352 ill. col., cartonato, 250 x 290 mm

ISBN 0-9778807-0-2

esaurito

edito da Museo Casa Mollino
in inglese

Anno di edizione: 2006

Un inedito assoluto: la prima pubblicazione sulla fotografia degli anni Cinquanta di Mollino, tutte immagini femminili, prevalentemente nudi

Carlo Mollino (Torino, 1905-1973), architetto, designer, fotografo, scrittore, ma anche pilota di aerei e di auto da corsa, è una delle personalità più geniali e singolari, e uno degli artisti più completi, del XX secolo. Un suo tavolo, in un’asta Christie’s a New York dello scorso autunno, è stato aggiudicato a 3,8 milioni di dollari, record mondiale per un oggetto di arti decorative del Novecento.
Due sono gli interessi che più appassionano Mollino, l’architettura e la fotografia. Proprio la fotografia, con le migliaia di ritratti eseguiti dagli anni Trenta agli anni Settanta del Novecento, costituisce la vera essenza dell’espressione molliniana e si sviluppa in tre distinti periodi. Negli anni che precedono la seconda guerra mondiale Mollino produce solo immagini in b/n. Tra il 1956 ed il 1962, usando una Leica, passa al colore e a stampe di formato standard, 10 x 15 cm, che spesso ritocca. Gli anni dal 1962 al 1973 sono infine quelli contrassegnati dall’uso esclusivo della Polaroid. Nel 1949 Mollino pubblica Il Messaggio dalla Camera Oscura, un testo fondamentale nella storia della fotografia.
Proprio le fotografie tra il 1956 e il 1962 costituiscono il tema, inedito ed esplorato per la prima volta, di questo libro. I soggetti sono sempre immagini femminili, prevalentemente nudi, tutte scattate in un piccolo appartamento della collina torinese. Mollino conservò per sé queste fotografie, che non vennero mai esposte o vendute. Solo pochi suoi amici ebbero il privilegio di riceverle da lui come biglietto di auguri per l’anno nuovo.

Opere di Carlo Mollino fanno parte delle collezioni permanenti del Centre Georges Pompidou di Parigi, del Brooklyn Museum di New York, del Victoria & Albert Museum di Londra e di altre raccolte pubbliche. La sua ultima abitazione, riportata alle condizioni originali, costituisce oggi il “Museo Casa Mollino”, diretto dagli autori di questa pubblicazione.

Stampa